30/07/2009

BONUS ARREDI PER ABITAZIONI DA RISTRUTTURARE

BONUS ARREDI PER OGNI ABITAZIONE OGGETTO DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA
Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità abitative ha diritto, per ciascuna di esse, all’ulteriore sconto Irpef per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici introdotto dal “decreto incentivi” (D.L. 5/2009). Ciò a patto di essere in regola con gli adempimenti necessari per fruire del bonus del 36%, al quale la nuova detrazione - pari al 20%, con tetto di spesa a 10mila euro - è legata a doppio filo.
• Possono usufruire della detrazione i contribuenti che acquistano mobili, elettrodomestici di classe energe-tica non inferiore ad A+, apparecchi televisivi e computer destinati ad arredare abitazioni oggetto di lavori di ristrutturazione iniziati a partire dal 1.07.2008. È però necessario essere in regola con tutti gli adempi-menti richiesti per l’accesso al bonus ristrutturazioni e aver acquistato i beni - con bonifico bancario o po-stale da cui risulta causale e codice fiscale di entrambe le parti - nel periodo compreso tra il 7.02 e il 31.12.2009. Il “bonus arredi” non spetta relativamente alle spese sostenute per l’acquisto di frigoriferi, congelatori e loro combinazioni, dato che per questi è prorogata fino al 2010 la detrazione introdotta dalla Finanziaria 2007. Quest’ultimo sconto - che non può superare i 200 euro per apparecchio - è però cumu-labile con la nuova detrazione.
• La circolare individua poi gli interventi agevolabili ai fini della detrazione 36%, che danno anche diritto alla detrazione del 20% per gli acquisti di mobili ed elettrodomestici: quest’ultima, in particolare, è strettamente collegata a lavori di recupero edilizio (manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservati-vo, ristrutturazione edilizia) eseguiti su unità immobiliari residenziali: essa non può dunque essere am-messa relativamente a interventi di ristrutturazione su parti comuni, di manutenzione ordinaria di singole abitazioni o finalizzati alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali.
• La detrazione, da calcolare su un importo massimo complessivo di 10.000 euro, è ripartita tra i contri-buenti che partecipano alla spesa in 5 quote annuali di pari importo. A chi esegue lavori su più unità abitative è riconosciuto il diritto di accedere più volte al beneficio: il tetto di spesa, pari a 10.000 euro, infatti, dovrà essere riferito a ciascuna abitazione oggetto di ristrutturazione.
Fonte: C.M. 16.07.2009, n. 35/E