10/01/2010

PIANO CASA CAMPANIA: FINALMENTE OPERATIVA LA LEGGE

Piano Casa Campania, pubblicata la legge.
Possibile dal primo marzo la presentazione della Dia e la richiesta del permesso di costruire
Pubblicato il Piano Casa della Campania. Infatti consultabile sul Bollettino Ufficiale n.80 del 29 dicembre scorso la Legge Regionale 19/2009, recante misure urgenti per il rilancio economico, per la riqualificazione del patrimonio esistente, per la prevenzione del rischio sismico e per la semplificazione amministrativa.
Domande e termini di legge: La legge, entrata in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione, lascia ai Comuni 60 giorni di tempo per deliberare l ‘esclusione di aree o singoli edifici dall’ applicazione delle misure per il rilancio delle costruzioni. In caso di inerzia varranno i limiti introdotti dalla legge regionale, che non ammette interventi sugli edifici realizzati senza titolo abilitativo, collocati nei centri storici, in riserve naturali, parchi, aree di inedificabilita’  assoluta o dichiarate ad alta pericolosita’  idraulica o vulcanica. .
 
Decorso il termine per le delibere comunali, dal primo marzo sara’  possibile inoltrare le istanze per l’ ampliamento volumetrico o la sostituzione edilizia attraverso la demolizione e ricostruzione degli edifici. La legge, contraddistinta da un carattere di straordinarieta’ , che le consente di prevalere sugli strumenti urbanistici e i regolamenti edilizi, restera’  in vigore per 18 mesi. La presentazione della Dia, Denuncia di inizio attivita’ , o la richiesta del permesso di costruire deve quindi avvenire entro il 30 giugno 2011. .
 
Interventi consentiti: Gli aumenti di cubatura entro la soglia del 20% sono consentiti sugli edifici esistenti a destinazione residenziale di tipologia uni o bifamiliare, ma anche sulle piccole palazzine fino a mille metri cubi composti al massimo da due piani fuori terra. .
 
Ammessa la sostituzione edilizia con aumento fino al 35% della volumetria esistente degli edifici residenziali per gli interventi di demolizione e ricostruzione all’ interno della stessa unita’  immobiliare catastale e delle pertinenze esterne asservite al fabbricato. I lavori devono essere eseguiti con tecniche costruttive che garantiscano prestazioni energetico - ambientali e in conformita’  alle NTC, Norme tecniche per le costruzioni, che regolano l’ attivita’  edilizia in zona sismica.
Prevista la riqualificazione delle aree urbane degradate, utile anche alla soluzione del disagio abitativo. I Comuni possono infatti individuare zone da destinare alla sostituzione edilizia con aumento volumetrico fino al 50%. La Regione ha però l’ obbligo di inserire queste aree nella programmazione per l’ edilizia economica e popolare. .
 
Altre misure: La legge regionale consente il recupero dei sottotetti a fini abitativi ai sensi delle l.r. 15/2000 e 19/2001. Possibili anche i lavori sugli immobili condonati risultanti come prima casa, a patto che sia stata rilasciata la concessione in sanatoria o l’ istanza di regolarizzazione sia stata presentata entro i termini previsti dalla normativa statale.